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	<title>Blog &#8211; Ascolto</title>
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	<description>Agenzia di Marketing e Comunicazione</description>
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		<title>Dati audiweb ottobre 2017, cosa fanno gli italiani su Internet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 15:31:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cos&#8217;è l&#8217;Audiweb? Audiweb è un organismo, nato nel 2003, che si occupa della raccolta e della distribuzione dei dati relativi all&#8217;utilizzo di internet da parte degli Italiani, analizzando sia il traffico che avviene mediante l&#8217;utilizzo del PC che quello effettuato sfruttando dispositivi mobili come smarthphone e tablet. Insomma: è un sistema per controllare e monitorare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="articleStrText"><strong>Cos&#8217;è l&#8217;Audiweb?</strong><br />
Audiweb è un organismo, nato nel 2003, che si occupa della raccolta e della distribuzione dei dati relativi all&#8217;utilizzo di internet da parte degli Italiani, analizzando sia il traffico che avviene mediante l&#8217;utilizzo del PC che quello effettuato sfruttando dispositivi mobili come smarthphone e tablet. Insomma: è un sistema per controllare e monitorare come gli Italiani spendono il loro tempo sul web, ne studia i costumi e tiene traccia anche di quali sono i siti più visitati e che cosa gli Italiani cercano attraverso i motori di ricerca: il tutto per dare al mercato – ovvero alle aziende ed alle società che aderiscono al progetto Audiweb – gli strumenti per capire i trend del momento e le esigenze che i consumatori manifestano, in modo da poter studiare strategie idonee alla proposizione di prodotti e servizi mirati. La trasmissione dei dati avviene ogni tre mesi, mediante l&#8217;invio di un apposito documento (un &#8220;report&#8221;) alle aziende interessate.  <span id="more-1122"></span> Audiweb viene definito come &#8220;Joint Industry Committee&#8221;: in pratica, a queste tre parole inglesi è sotteso il concetto che Audiweb effettui delle indagini di mercato trasversali – ovvero non mediante la compilazione di questionari ma, come dicevamo, mediante l&#8217;analisi del traffico internet – in modo da offrire una panoramica esaustiva alle aziende che si avvalgono dei suoi servigi; è un organismo che prevede la partecipazione delle associazioni di categoria, e più precisamente è composto in larga maggioranza da Fedoweb, e la restante parte se la dividono equamente Utenti Pubblicità Associati (UPA) e Assap Servizi s.r.l., ossia l&#8217;azienda servizi di AssoCom.</div>
<div>
Il CdA di Audiweb è presieduto da Marco Muraglia che si avvale della collaborazione di un comitato tecnico: questo comitato tecnico effettua proposte e fornisce suggerimenti ad hoc su varie questioni, come ad esempio su come impostare il sistema di ricerca e quello di rilevazione dei dati.<strong>I dati del mese di ottobre 2017</strong><br />
Audiweb, per le sue rilevazioni, prende in esame la fascia della popolazione che va dai due anni in su: quindi si tratta di un range davvero molto ampio di utenti, nel quale sono racchiusi i più disparati gusti, abitudini ed interess.<br />
Ad esempio, per il mese di ottobre 2017, dalle analisi di Audiweb è emerso che oltre 30 milioni di italiani – più di due terzi della popolazione della penisola – hanno avuto accesso ad internet almeno una volta nel corso del mese considerato; la stragrande maggioranza di loro, tuttavia, non si è limitata ad un uso sporadico della rete bensì ad essa ha fatto ricorso tutti i giorni e anche per un periodo di tempo parecchio esteso: oltre due ore.</p>
<p>È interessante sapere che moltissimi hanno utilizzato sia il computer che il tablet o lo smartphone per accedere ad internet, segno che l&#8217;accesso alla rete via mobile è un trend in costante crescita, soprattutto per la comodità dei dispositivi: si può consultare internet dove si vuole e quando si vuole, anche agevolati dal fatto che parecchi servizi, come quelli di posta elettronica o i Social Network, hanno creato delle app dedicate agli utenti che privilegiano il mobile rispetto al desktop o al laptop.</p>
<p>Curiosamente, sono più le donne che gli uomini a navigare: la differenza è davvero minima, ma c&#8217;è, segno che la tecnologia è molto ricca in &#8220;quote rosa&#8221;; la diffidenza tutta femminile verso il web si sta pian piano corrodendo a favore di un uso più intensivo di questi servizi.<br />
La maggioranza degli italiani internauti ha un&#8217;età compresa tra i 18 ed i 54 anni; sono sensibilmente di meno – quasi la metà in meno – coloro che hanno tra i 55 ed i 75 anni e navigano in internet; inoltre, a livello geografico il nord la fa da padrone rispetto al centro, al sud ed alle isole.</p>
<p><strong> Cosa fanno gli Italiani su internet?</strong><br />
Ricerca: ecco la risposta al quesito! Gli italiani adorano cercare contenuti su internet: praticamente lo fanno tutti, ripetutamente. Però non solo: anche i servizi e gli strumenti online, i cosiddetti &#8220;Internet tools&#8221; e &#8220;web services&#8221; interessano a parecchi Italiani, che ne fanno uso o ne ricercano di nuovi; i social network sono un grande evergreen, il loro uso è costante e consolidato nelle abitudini degli italiani e vanno molto forte anche i vari contenuti video disponibili su molte piattaforme: diffonderli e renderli virali è un&#8217;attività davvero amata da tantissimi Italiani.</p>
<p>Non sorprende che anche tutti i servizi di messaggistica occupino una posizione davvero elevata nella classifica delle attività svolte su internet dai suoi utenti: chat di tutti i tipi e app o servizi di gestione delle mail sono consultatissimi, a testimoniare di quanto gli Italiani amino restare in contatto con i loro amici o con i loro colleghi di lavoro.<br />
Molto sfruttato, infine, anche l&#8217;e-commerce: una frontiera sempre più esplorata ed utilizzata di come trascorrere il proprio tempo online. Allo shopping non si dice mai di no, meglio ancora se con la comodità di internet!</p>
</div>
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		<title>Le migliori app per la produttività e il lavoro</title>
		<link>https://ascolto.eu/le-migliori-app-per-la-produttivita-e-il-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2017 13:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli smartphone sono ormai diventati oggetti inseparabili. Li portiamo con noi in tutte le occasioni: escursioni, gite, cene, riunioni. Ma se i più giovani usano i loro telefoni facendone un uno molto più “ricreativo”, leggi “selfy”, non dimentichiamoci che i nostri smartphone possono diventare alleati prezioni per il lavoro. Vogliamo quindi descrivervi le migliori applicazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli smartphone sono ormai diventati oggetti inseparabili. Li portiamo con noi in tutte le occasioni: escursioni, gite, cene, riunioni. Ma se i più giovani usano i loro telefoni facendone un uno molto più “ricreativo”, leggi “selfy”, non dimentichiamoci che i nostri smartphone possono diventare alleati prezioni per il lavoro.<span id="more-956"></span><br />
Vogliamo quindi descrivervi le migliori applicazioni legate alla produttività e al mondo del lavoro sia per Apple che per Android.</p>
<p><strong>Evernote</strong></p>
<p>1) L’inconfondibile elefantino verde è disponibile sia per iOs che per Android. E’ nata come un’applicazione per prendere note, ma durante il tempo si è evoluta con tutta una serie di funzionalità che la rendono utilissima a chi usa lo smartphone a livello professionale. Si possono scattare foto, prendere appunti, condividere con gli altri e sincronizzare le informazioni più importanti.</p>
<p>2) <strong>App per immagazzinare i dati</strong></p>
<p>Quante volt avete avuto bisogno di conservare e poi recuperare dati importanti come pdf, file di testo, foto? Per aiutarci in questa impresa ci pensano sia <strong>Dropbox</strong> che <strong>Google Drive</strong>. Entrambe si basano sul concetto di “cloud”, cioè uno spazio virtuale a nostra disposizione accessibile tramite una connessione.<br />
Se ben ottimizzate, queste app diventano un vero e proprio archivio sempre accessibile. Pensate per chi fa della mobilità il proprio stile di vita.</p>
<p>3) <strong>App per leggere pdf o altri documenti</strong></p>
<p>Quasi sicuramente il vostro telefono avrà qualche app preinstallata per leggere i file pdf, ma se così non fosse vi consigliamo sicuramente di scaricare Adobe Acrobat Rader. In alternativa vi consigliamo altre app che trasformeranno il vostro telefono in un vero e proprio ufficio portatile: <strong>Polaris Office</strong> e <strong>WPS Office</strong>. Sono app pensate per leggere qualsiasi tipo di documento, non avrete problemi con i documenti ricevuti.</p>
<p>4) <strong>App per il lavoro in team</strong></p>
<p>Se il vostro lavoro è caratterizzato dal lavoro di squadra o da processi da affrontare con il vostro team non potete assolutamente fare a meno di app come <strong>Trello</strong>, <strong>Asana</strong> e di <strong>Slack.</strong></p>
<p>Hanno tutto gli strumenti per dividere il lavoro in più parti, per assegnare progetti a singole o più persone. E’ presente anche una chat interna per favorire una comunicazione più immediata.</p>
<p>5) <strong>App per la gestione dei Social Network</strong></p>
<p>Se avete necessità di gestire e monitorare i vostri social network potete ricorrere a diverse applicazioni.<br />
La migiore app è sicuramente <strong>Hootsuite</strong>. Potente, efficace, stabile e soprattutto performante. Questa app diventerà fondamentale per la gestione dei vostri profili con tanto di statistiche e funzionalità uniche.<br />
Se invece volete concentrarvi su Facebook il nostro parere è di non ricorerre alla sua app ufficiale, ma di fare ricorso a “<strong>Gestore delle pagine</strong>” perchè molto più completa.</p>
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		<title>Brand Reputation una riflessione sul caso di Amazon e lo Smatphone Xiaomi</title>
		<link>https://ascolto.eu/brand-reputation-una-riflessione-sul-caso-di-amazon-e-lo-smatphone-xiaomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2017 13:49:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Brand Reputation: cos’è Sempre più spesso si sente parlare di “brand reputation” come di un elemento fondamentale in chiave marketing. Generalmente possiamo definire la brand reputation, in italiano “reputazione del marchio”, proprio come quel ramo del marketing che si occupa del monitoraggio e della definizione della notorietà di una marca. Attraverso una serie di strumenti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Brand Reputation: cos’è</strong></p>
<p>Sempre più spesso si sente parlare di “brand reputation” come di un elemento fondamentale in chiave marketing.</p>
<p>Generalmente possiamo definire la brand reputation, in italiano “reputazione del marchio”, proprio come quel ramo del marketing che si occupa del monitoraggio e della definizione della notorietà di una marca.</p>
<p>Attraverso una serie di strumenti è possibile conoscere, verificare, monitorare infatti l’immagine di un marchio tra i consumatori.<span id="more-953"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Brand Reputation e Web: un rapporto complesso</strong></p>
<p>Per lungo tempo le aziende hanno affidato alle agenzie di marketing e comunicazione il compito di portare avanti tutte le azioni legate alla brand reputation. Molte delle verifiche riguardo la marca o l’azienda venivano, per esempio, condotte attraverso l’uso di sondaggi sottoposte a un campione di persone.</p>
<p>Con l’esplosione e la diffusione del Web si è assistiti a un cambiamento radicale: le aziende hanno perso il loro ruolo centrale nella comunicazione perchè è l’utente a generare contenuti.<br />
Si parla infatti di “user generated content”, cioè di una mole di dati fatta di foto, video, articoli, opinioni espresse dai navigatori su blog, forum, social network. Quindi non si ha più una comunicazione che va da azienda a consumatore, ma da consumatore a cnsumatore e da consumatore a azienda.</p>
<p>In questo processo di ribaltamento di forze assistiamo anche a un fattore estremamente importante: i consumatori esprimono apertamente il loro giudizio su marche, aziende, brand, servizi.<br />
Monitorare la brand reputation da un lato è diventato più facile perchè si possono reperire dati nei luoghi in cui proprio gli utenti amano parlare (vedi blog e forum). Ma d’altra parte ci accorgiamo anche che spesso i giudizi non sono propriamente positivi e che in alcuni casi potrebbero rivelarsi addirittura falsi</p>
<p><strong>Il caso Amazon e Xiaomi: una riflessione</strong></p>
<p>Vogliamo parlarvi di quanto sia importante monitorare e analizzare la brand reputation con un caso reale.<br />
Conosciamo tutti Amazon, il colosso dell’Ecommerce Amazon. Ma pochi di noi forse hanno sentito parlare di “Xiaomi”.</p>
<p>“Xiaomi” è il nome di un produttore cinese che durante gli anni ha prodotto smartphone dalle caratteristiche di tutto rispetto e dai prezzi estremamente concorrenziali. All’inizio la sua “Brand Reputation” è stata tutta da costruire: molti utenti avevano l’immagine della classica ditta orientale produttrice di terminali dalla scarsa qualità.</p>
<p>L’azienda durante gli anni ha invece prodotto smartphone che piano piano hanno dimostrato la loro affidabilità e soprattutto qualità. E infatti i forum specializzati hanno cominciato a recensire i telefoni Xiaomi con giudizi positivi. In poco tempo questi terminali sono diventati molto richiesti dal popolo del web, i quali però hanno acquistato spesso telefoni da ecommerce stranieri con tutte le difficoltà del caso legate alla spedizione e alla garanzia.<br />
Solo nel 2017 Amazon e Xiaomi si sono accordati per la vendita degli smartphone sul colosso delle vendite online.</p>
<p>Ma il prezzo proposto da Amazon per uno dei migliori telefoni della Xiaomi, il modello Mi A1, era ed è ancora molto più alto rispetto ai concorrenti.</p>
<p>A noi sfugge quale sia il motivo o i motivi di questa differenza, ma una riflessione la vogliamo fare. I primi commenti scritti dagli utenti non erano positivi, anzi, si scagliavano contro la piattaforma di ecommerce per aver proposto un prezzo non giustificato rispetto alla concorrenza. E secondo voi cosa hanno fatto gli interessati a questo telefono?<br />
Secondo noi si sono rivolti a chi proponeva lo stesso telefono a un prezzo più basso e che forniva comunque granzia italiana con tutti i benefici derivanti.<br />
Per concludere, pensate alla vostra attività e pensate a come sia importante monitorare sia la reputazione che ha tra i vostri clienti, sia alla reputazione dei prodotti che interessate comprare.</p>
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